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Cosa prevede il futuro del mercato immobiliare?

Cosa prevede il futuro del mercato immobiliare?

E’ evidente che il “mercato del mattone” proviene da anni di politiche fiscali ed abitative sbagliate. Gli anni della crisi hanno avuto effetti significativi sul mercato immobiliare ed il numero delle compravendite portate a termine è ancora visibilmente lontano dal boom di 10 anni fa. Nonostante ciò il 2015 si può definire “l’anno della ripresa”: rispetto al 2014 il volume degli investimenti in Italia è stato quasi il doppio (dati forniti dalla Cbre Italiana) e le previsioni per il 2016 rimangono positive. Il fatturato del comparto immobiliare residenziale italiano è in fase di ripresa con un incremento previsto del 5,4% (Mario Breglia, Fondatore e Presidente dell’istituto indipendente di ricerca Scenari Immobiliari). Tuttavia non bisogna farsi troppe illusioni: la ripresa sarà lenta e graduale e servirà soprattutto una trasformazione radicale che interessa anche il comparto edilizio in generale, puntando su più ristrutturazioni e meno costruzioni.

Con l’era della tecnologia e del web anche il cliente ha subito una metamorfosi. Egli entra in possesso di informazioni e aggiornamenti che trasforma in conoscenza, pronta ad essere utilizzata per fare confronti. Le nuove agenzie immobiliari per rimanere sul mercato e restare al passo coi tempi devono adattarsi alle mutate condizioni e adottare tecniche e strumenti innovativi: devono riuscire ad entrare nell’interesse del cliente per capire davvero di cosa ha bisogno ed offrigli tutto il supporto necessario per risolvere i suoi problemi. Il web ha instaurato una relazione inversa (e diretta) tra cliente, intermediario e proprietario: uno entra nella sfera dell’altro senza alcuna relazione formale. Col passare del tempo assisteremo alla costruzione di un contatto virtuale diretto tra pubblico e operatore e chi riuscirà a comprendere questo mutamento dei rapporti potrà rendere alle agenzie una completa sfera d’azione sul mercato, specificare al meglio la qualità della propria offerta (attraverso la rete) e coinvolgere il cliente nel riprogettare la propria offerta attraverso la comunità virtuale.

Grazie ai nuovi canali digitali le agenzie potranno rendere accessibili e disponibili le unità immobiliari, raggiungere il pubblico dove, come e quando a esso sia più gradito, assisterlo per l’intera durata del processo ed intervenire a soddisfare le loro aspettative.

“L’unico fattore rimasto di superiorità competitiva sono le risorse umane. Il nostro successo nell’economia, nel governo e nelle relazioni dipenderà da quanto bene sapremo combinare il bisogno di contatto umano con un mondo di alta tecnologia” (J. Naisbit)